Comprar casa all’asta conviene davvero? Non è sempre tutto oro quello che luccica

Le aste immobiliari hanno da sempre suscitato grande curiosità, soprattutto fra coloro che sognano di mettere a segno il “colpo” della vita, acquistando un immobile a condizioni economiche vantaggiosissime. Ma nella realtà può accadere che un simile sogno si avveri? E come funziona  un’asta, quali reali opportunità può riservare e quali possibili “ostacoli” può nascondere sul suo cammino? A “guidare” chi volesse partecipare a un’asta immobiliare  nella scoperta di luci e ombre di questo particolarissimo mondo è Gaetano d’Andrea, avvocato e presidente di Asppi, l’associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari di Bergamo. “L’asta immobiliare è una particolare attività processuale che si tiene nell’ufficio aste giudiziarie dei tribunali o nelle sedi delle associazioni notarili, mediante la quale è possibile procedere all’acquisto di immobili derivanti da fallimenti o da pignoramenti, oppure di beni appartenenti allo Stato e agli enti pubblici”, esordisce Gaetano D’Andrea.” Il prezzo di partenza di questi immobili è stabilito a seguito di perizia effettuata da un perito incaricato dal tribunale e questo prezzo non è fisso, ma scenderà ogni qual volta che l’asta andrà deserta, in quanto il creditore procedente, al fine di rendere  più appetibile l’acquisto di conseguenza,  chiederà  la rifissazione della stessa per una data successiva, chiedendo contestualmente la diminuzione del prezzo base dell’asta. Il procedimento ha inizio con l’emanazione da parte del tribunale di un’ordinanza di vendita nel quale sono indicate: le modalità dell’asta (con incanto o senza incanto), i termini e le modalità di presentazione dell’offerta, la data dell’udienza e il termine per il saldo finale”.

Può partecipare chiunque, escluso il proprietario dell’immobile che va all’asta

Ma chiunque può partecipare a un’asta immobiliare? E come fa a venire a conoscenza di eventuali aste nella zona in cui sarebbe interessato ad acquistare un immobile?  “A un asta giudiziaria possono partecipare tutti, eccezion fatta per il debitore esecutato, ovvero il proprietario dell’immobile in procinto di andare all’asta. Per quanto riguarda l’informazione, venire a conoscenza delle aste per la zona che può interessare un acquirente  è piuttosto semplice,  in quanto gli avvisi delle vendite sono pubblicizzati sia sui giornali, sia sui siti internet dei tribunali competenti. Inoltre per avere informazioni è possibile rivolgersi direttamente all’associazione notarile della propria provincia”.

Avere la piantina dell’immobile è semplice, visitarlo è un po’ più difficile…

Ed esiste la possibilità, come avviene con una “normale ” agenzia immobiliare, di avere materiali (piantine e fotografie) descrittive dell’immobile e, soprattutto, visitarlo? “Normalmente allegati all’avviso di vendita sono disponibili anche le perizie effettuate da un tecnico incaricato dal tribunale, corredate da fotografie. Non sempre purtroppo è possibile visitare l’immobile: per poterlo fare è necessario contattare il custode giudiziale dell’immobile incaricato dal tribunale e vagliare tale possibilità”.

Il costo è basso? Attenti: va aggiunto un 15 per cento di fondo spese…

Partecipare a un’asta immobiliare può permettere, a una persona intenzionata ad acquistare una casa, un ufficio, un negozio o un capannone, di fare un ottimo affare, anche se non bisogna dare sempre per scontato che l’importo di aggiudicazione finale sia sempre e comunque nettamente inferiore al mercato perché potrebbero esserci delle spese accessorie da dover comunque affrontare che fanno alzare il costo dell’immobile. Cosa significa? Che spese possono subentrare? “Innanzi tutto bisogna sapere che, oltre al prezzo di aggiudicazione, sarà necessario versare  un’ulteriore somma a titolo di fondo spese (pari al 15 per cento della somma offerta) . Tale somma verrà utilizzata per espletare tutte le formalità necessarie a trasferire l’immobile, privo da formalità pregiudizievoli quali ipoteche e pignoramenti, al nuovo proprietario.

… e mettere in preventivo altri possibili costi come gli oneri condominiali non corrisposti

Non tutta la somma sarà necessariamente utilizzata, una volta compiute tutte le formalità, la quota avanzata verrà resa all’aggiudicatario. Inoltre se l’immobile che si decide di acquistare è situato in un condominio, saranno a carico di chi acquista l’immobile, gli oneri condominiali eventualmente non corrisposti per la gestione precedente e per quella in corso. Infine se l’immobile che si desidera acquistare risulta essere occupato, si potrebbe dover sostenere i costi di una procedura esecutiva per la liberazione coattiva dell’immobile”.

Fretta di usare l’immobile acquistato? Con le aste non bisogna mai averne troppa

Chi avesse bisogno di occupare in tempi rapidi un immobile acquistato a un’asta immobiliare può  contare su una “consegna rapida” oppure i tempi per ottenerne l’effettiva disponibilità possono allungarsi? “L’aggiudicatario non entra immediatamente nella disponibilità dell’immobile al momento dell’aggiudicazione dell’asta. Infatti sarà necessario un intervallo di tempo per consentire l’espletamento di tutte le formalità necessarie alla cancellazione delle ipoteche e dei pignoramenti eventualmente gravanti sull’immobile e per consentire al giudice di emettere il decreto di trasferimento. Inoltre se l’immobile risulta già occupato bisogna mettere in conto la possibilità di dover intervenire giudizialmente per la liberazione dello stesso, con tempistiche che possono arrivare anche a sei mesi-un anno”.

La perizia del giudice delle esecuzioni  è datata? Meglio fare una visura catastale

Proprio perché si tratta di immobili al centro di procedure giudiziarie, questi “affari” possono nascondere sgradevoli sorprese come vincoli e oneri: la perizia fatta al giudice delle esecuzioni  mette al riparo da ogni rischio o occorre effettuare altri controlli, tramite un proprio notaio o avvocato? “A volte  l’acquisto di una casa all’asta può dimostrarsi un vero affare, altre volte purtroppo no. Infatti le case vendute possono essere sottoposte a vincoli, oppure essere ancora occupate dai precedenti proprietari o dagli inquilini degli stessi o nel peggiore dei casi possono essere un abuso edilizio. La perizia è già un buon punto di partenza per valutare lo stato di un immobile e la presenza di eventuali vincoli e oneri. Non sempre però chi acquista una casa all’asta sa decifrare correttamente quanto vi è contenuto. Inoltre  le perizie possono risalire a parecchi anni prima rispetto alla data nella quale si intende procedere all’acquisto, pertanto lo stato dell’immobile potrebbe essere nel frattempo variato e sarebbe pertanto opportuno rivolgersi a un professionista per far effettuare una visura catastale aggiornata”.

A un’asta  si può andare soli, ma è meglio accompagnati. Da un professionista

Un “normale” cittadino, con “normali” conoscenze giuridiche può affrontare da solo un’eventuale acquisizione a un’asta giudiziaria o è meglio che sia accompagnato da chi sa muoversi in questi ambiti? “Per evitare spiacevoli sorprese o incorrere in spese inaspettate, sarebbe sempre opportuno farsi assistere da un professionista che sia in grado, già attraverso la lettura della perizia, di poter valutare la convenienza all’acquisto. Inoltre il professionista è in grado di assistere l’acquirente durante tutta la procedura, potendo rispondere ai molti dubbi che si presentano a chi decide di acquistare un immobile all’asta. Ovviamente anche il privato cittadino può procedere in autonomia all’acquisto all’asta di un immobile, in questo caso il consiglio è di utilizzare un’accortezza superiore a quella normalmente utilizzata per l’acquisto di un immobile effettuato attraverso il canale ordinario, reperendo prima tutte le informazioni possibili, sia sull’immobile sia sulla procedura d’acquisto”.

I migliori affari sono già stati “conclusi” da chi ha canali preferenziali? Una leggenda

Molte persone “normali” non frequentano le aste perché pensano che i migliori affari siano  già stati “trattati” dietro le quinte, magari in cambio di qualche “regalo” da parte di operatori immobiliari a personale del tribunale: è solo una leggenda metropolitana? “Questo non è assolutamente vero, tutti gli immobili sottoposti a pignoramento e a successiva vendita giudiziale devono seguire il normale iter di vendita mediante asta pubblica”.

Se l’immobile è occupato non aspettatevi di trovarlo nelle condizioni migliori…

In alcuni casi chi ha acquistato un immobile a un’asta giudiziaria al momento di poterci entrare  ha trovato condizioni  peggiori rispetto a quelle descritte dalla perizia o viste coi propri occhi durante  un sopralluogo. Perché può accadere questo?  “Questo può accadere nel caso in cui l’immobile acquistato all’asta sia stato occupato fino al momento dell’aggiudicazione dello stesso all’asta (e in alcuni casi anche oltre tale termine). Una situazione che non permette di sapere in anticipo in che condizioni i precedenti inquilini lasceranno l’immobile al momento della liberazione. Pertanto può accadere che i nuovi proprietari si trovino a dover affrontare spese di manutenzione originariamente non previste”.

… e liberarlo potrebbe rivelarsi un’impresa non semplice

Nel caso l’immobile fosse occupato, il decreto di trasferimento sottoscritto dal giudice delle esecuzioni  dovrebbe consentire l’immediato abbandono da parte dell’inquilino. Succede davvero così o può capitare che subentrino possibili ostacoli e che  il nuovo proprietario debba provvedere a proprie spese a eseguire lo sfratto?  “Con il decreto di trasferimento  il giudice ordina al debitore o ad eventuali occupanti, la liberazione dell’immobile. Purtroppo tale ordine  non sempre viene rispettato e quindi sarà onere del nuovo proprietario intimare il rilascio della casa entro una certa data, e in caso di inadempimento sarà necessario dare inizio alla procedura esecutiva per la liberazione dell’immobile con il conseguente intervento dell’ufficiale giudiziario o della forza pubblica. In questa fase sarà necessario farsi coadiuvare da un avvocato”.

Fate come se foste al Casinò, fissate una cifra massima da “giocare”…

Alle aste è consigliabile fare come al Casinò? Ovvero autoimporsi una spesa massima per non correre il rischio di farsi trascinare in un vortice di rialzi?  “Arrivare all’asta con un limite di spesa già prefissato e da non superare è importantissimo: infatti, può accadere che, nel caso in cui vi siano più offerte e sia necessario giocare al rialzo, ci si possa lasciar prendere dall’emotività e offrire una cifra che non è più vantaggiosa rispetto al valore reale dell’immobile, soprattutto tenendo  conto anche delle eventuali spese accessorie e impreviste che si dovranno sostenere“.

… e ricordate che le “puntate” per la cauzione e il fondo spese vanno fatte subito

Ma come si paga e in che tempi un immobile acquistato a un’asta giudiziaria? “Al momento della presentazione dell’offerta è necessario allegare due assegni del valore rispettivamente del 10 e del 15 per cento della somma che si è intenzionati a offrire.  Il primo assegno costituirà la cauzione, il secondo rappresenterà il deposito per il fondo spese. Nel caso in cui non ci si dovesse aggiudicare l’asta i due assegni  verranno immediatamente restituiti dal notaio o dalla cancelleria del tribunale. In caso di aggiudicazione invece i due assegni verranno trattenuti e depositati sul libretto della procedura; quello relativo al fondo spese sarà utilizzato per saldare la registrazione del decreto di trasferimento, mentre l’altro sarà portato in detrazione della somma con cui ci si è aggiudicati l’asta”.

Se per pagare serve un mutuo il tribunale può indicarvi le banche convenzionate

L ‘acquirente deve ottenere un mutuo per effettuare il pagamento: in questo caso come deve muoversi? È vero che  ci sono banche convenzionate con i tribunali  e che condizioni propongono rispetto a un mutuo normale? “Se si è intenzionati a chiedere un mutuo per l’acquisto di una casa all’asta bisogna muoversi con largo anticipo e arrivare preparati al giorno dell’asta, essendo quindi sicuri che la banca finanzierà il mutuo. Infatti nel caso in cui l’aspirante proprietario si aggiudicasse l’immobile e poi non riuscisse a pagare l’intero prezzo entro 60  giorni perderebbe oltre all’immobile, anche la cauzione versata. Nel caso in cui non si vinca l’asta, l’erogazione del mutuo viene annullata dalla banca a costo zero, grazie alla cosiddetta “clausola di dissolvenza”. Alcuni istituti, convenzionati con i tribunali, offrono mutui fino all’80 per cento del prezzo di aggiudicazione; per conoscere quali, basta rivolgersi alla cancelleria del tribunale competente e poi recarsi almeno un mese prima della data dell’asta, con la perizia e i documenti per la richiesta del mutuo”.

Per qualche acquirente ci sono anche dei benefici fiscali

Chi acquista a un’asta immobiliare può godere di qualche particolare beneficio  fiscale? “Esistono particolari benefici fiscali per chi acquista la prima casa all’asta, in presenza di determinati requisiti”.

Dopo aver acquistato ci ripensate? In questo caso perderete la cauzione

Chi  ha acquistato l’immobile potrebbe avere un ripensamento: è possibile rinunciare all’immobile dopo esserselo aggiudicato? “Sì, ma in questo caso però si perderà l’importo della cauzione versata e l’immobile verrà rimesso all’asta”.

Testo realizzato da Baskerville srl per www.casavuoisapere.it

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  • Wilma Gagliardi ha detto:

    È vero che se uno o piu’ immobili all’asta non vengono venduti le banche possono acquistarli? E se le banche sono più di una (nel nostro caso sono sette) come funziona? Inoltre è vero che in base a una nuova legge in caso di “invenduto” per non arrivare a un ribasso eccessivo, le case vengono restituite ai proprietari? Chi stabilisce quanto è il valore troppo basso? Grazie mille avvocato….

    • La normativa non prevede un numero minimo o massimo di aste entro le quali il bene pignorato può essere venduto, comunque a discrezione del giudice il procedimento può essere sospeso. Con l’estinzione della procedura esecutiva la disponibilità del bene rientra nella disponibilità del debitore.

      • Laviero ha detto:

        Se l’asta viene sospesa per troppo ribasso e l’immobile torna nella disponibilità del debitore, il debitore può pensare di poter rivalutare di pagare il debito con la banca con un nuovo mutuo? Grazie

  • Alice ha detto:

    Buongiorno, cosa succede se la mappa catastale resa disponibile dal tribunale non è conforme allo stato di fatto dell’immobile? Chi è tenuto ad aggiornarla? Per la concessione del mutuo è necessario presentare la mappa catastale conforme? Grazie mille

  • Giuseppe ha detto:

    Aggiudicatario di un asta, ma prima del versamento finale vengo contattato da un parente dell’ex proprietario che mi chiede di cedere la casa a lui per la famiglia… Come dovrei fare? Vado incontro a rischi? Tipo che mi denunciano per estorsione o cose del genere?

  • Dottor Alessio Di Gesù ha detto:

    Ho provato ad informarmi tramite colleghi ed amici ma nessuno riesce a darmi una risposta giuridicamente certa. Vorrei sapere se un cittadino, agente immobiliare o società che si occupi di consulenza per immobili all’asta, possa pubblicizzare su siti privati o facebook immobili soggetti a procedura esecutiva/fallimentare, se pur riportando fedelmente la descrizione (via, prezzo, caratteristiche, numero procedura, etc…) degli immobili pubblicizzati sul sito astegiudiziarie.it. Grazie, cordiali saluti.

  • Livia Chiro ha detto:

    Il debitore può assistere all’asta del proprio immobile?

  • Pietro Guzzi ha detto:

    Come fare per sapere (prima di formulare un’offerta) se l’immobile da acquistare all’asta ha vincoli d oneri in sospeso?

  • Eleonora Comi ha detto:

    Vorrei farle una domanda su un’immobile all’asta. A gennaio 2016 hanno pubblicato sul sito del tribunale di competenza, l’annuncio di una vendita all’asta di un’immobile. L’asta senza incanto si è tenuta a marzo ed è andata deserta. Ora, vorrei sapere se per fare un’offerta e tentare di aggiudicarsela bisogna per forza aspettare che pubblichino le nuove date, oppure è possibile comprarla in un altro modo? E se bisogna aspettare la pubblicazione delle nuove date, c’è un tempo specifico da aspettare (ad esempio 3 mesi dalla prima asta)? Spero di essere stata chiara, e che mi possa essere d’aiuto. Grazie per l’attenzione.

  • Enzo ha detto:

    Da quello che ho capito alla spesa d’acquisto aggiungo un 15% da utilizzare come fondo che comprende tutte le spese (escludo eventuali debiti col condominio) quali spese di cancellazioni ipoteche e trascrizioni e spese della vendita, imposte di registro di ipoteca e tributaria ecc ecc e se avanzano mi vengono restituiti e inoltre non serve notaio perché il delegato farà tutto il necessario per registrare il trasferimento sempre con il compenso ricavato dal 15%? Inoltre se non sbaglio con la conversione in legge il 200+200+200 vale solo per privati che comprano prima casa e non più per chi s’impegna a rivendere entro 2 anni giusto?

  • Elisabetta ha detto:

    Salve un mio amico ha acquistato una casa all’asta … È andato a chiedere mutuo e non glielo hanno concesso perché la casa non è a norma .. .ora rischia di perdere la caparra .. mi chiedo ma si può mettere all’asta una casa che non è a norma senza avvisare l’acquirente? Si è appoggiato a un agenzia, non avrebbe dovuto informarsi leggendo la perizia? Visto che hanno preso dei soldi e non pochi? La persona è straniera e per tanto poco a conoscenza delle cose … vorrei aiutarlo e voi potete aiuterà me a capire?

  • Giovanni ha detto:

    Circa due mesi addietro mi sono aggiudicato un immobile all’asta. Ora a causa dello stress che la banca mi sta causando per concedermi un prestito (pur trovandomi in stato di assoluta solvibilità) sto pensando di rinunciare all’aggiudicazione. Potrebbe gentilmente dirmi se oltre alla perdita della cauzione, potrei subire altre penalità. Confido in una sua risposta.

  • Giovanni ha detto:

    Buongiorno. Circa due mesi addietro mi sono aggiudicato un immobile all’asta. Ora a causa dello stress che la banca mi sta causando per concedermi un prestito,( pur trovandomi in stato di assoluta solvibilità), sto pensando di rinunciare all’aggiudicazione. Potrebbe gentilmente dirmi se oltre alla perdita della cauzione, potrei subire altre penalità. Confido in una sua risposta.

  • Federico ha detto:

    Se il tribunale non ha banche convenzionate è possibile chiedere un mutuo a una banca qualsiasi per l’acquisto della prima casa? Per esempio il tribunale di Trento non ha banche convenzionate…

  • Giuseppe ha detto:

    Vorrei sapere cosa succede se, dopo essermi aggiudicato un immobile e aver pagato il prezzo offerto, non pago le spese per non dare seguito al trasferimento.

  • Simona ha detto:

    Sono unica creditrice di un immobile all’asta. Il procedimento è del 2013 ma tre aste sino a oggi sono andate deserte (la prima a prezzo piena 170mila, la seconda e la terza a prezzo uguale, al 25% in meno rispetto al valore di perizia 128mila). Non avevo fatto domanda di assegnazione in quanto il valore di perizia 170mila era molto più alto del mio credito 76mila. Volevo chiedere se la domanda di assegnazione posso farla ora, (prox asta prevista per ottobre 2016) oppure sono in ritardo? Inoltre se fosse possibile, posso beneficiare della diminuzione del 25%.? L’immobile verrà proposto a 102.400 (pari all’80% dell’ultima asta) con possibilità di proporre il 25% in meno, quindi 76.800, praticamente quasi il mio credito di 76mila. Inoltre quali spese di procedura avrò? Ringrazio se potrete darmi risposte. Cordiali saluti e buon lavoro.

  • Teodoro ha detto:

    Il mio immobile viene dato all’asta il 4 ottobre 2016. Il procuratore ha chiesto un appuntamento per la visita di un eventuale acquirente. È possibile che la mia casa diventi un’agenzia di vendita fino al giorno dell’asta?

  • Giusy ha detto:

    Se un soggetto nel 2014 compra all’asta un immobile con infiltrazioni (esistenti già dal 2008), può chiedere il risarcimento dei danni al condominio?

  • Lucia ha detto:

    Vorrei acquistare casa all’asta, la banca mi concede il mutuo nonostante io non percepisca busta pagae e non dimostri reddito? Avvalendosi solo sulla casa che acquisterò? Da premettere che la cifra si aggira sui 10 mila euro…

  • Ilaria ha detto:

    Ma chi decide il prezzo di partenza di un ‘asta ? Se tipo si acquista una casa dal valore di 160.000 € e si paga solo 70,000 e poi la stessa casa va all’asta di quanto?

  • Felice Ponzo ha detto:

    Se un immobile è stato periziato e si sa il suo valore stabilito dal Giudice si può evitare che vada all’asta se c’è già il compratore disponibile?

  • Claudia ha detto:

    Desideravo una delucidazione in merito all’acquisto di un immobile all’asta. Il mio compagno ha partecipato e, come unico offerente, si è aggiudicato un immobile. Presentando un’offerta minima. Fra qualche giorno scadrà il tempo per versare la somma a saldo e poiché ha qualche ripensamento voleva sapere quali sono esattamente le conseguenze qualora dovesse decidere di non versare la somma a saldo? Oltre, cioè a perdere la cauzione che conseguenze ci sono?
    Grazie.

  • Adriano ha detto:

    Come mai delle aste vengono chiuse con il prezzo più basso della base d’asta? Esempio: prezzo base 120.000,00 aggiudicata a 112.000,00. Grazie in anticipo.

  • Giovanni ha detto:

    Saprebbe indicarmi approssimativamente quanto tempo può passare prima di ottenere lo svincolo del fondo spese versato dopo aver ottenuto il decreto di trasferimento?

  • Karina ha detto:

    Sono interessata a comprare all’asta l”immobile dove abito a titolo gratuito, ma di proprietà di mio cognato. Vorrei sapere se ho qualche agevolazione in piu nella partecipazione dell”asta e quali sono le spese da affrontare in più oltre il prezzo del “asta? Posso avere, come familiare e come residente nell’immobile, uno sconto sul prezzo stabilito all’asta? Grazie mille .

  • Anonimo ha detto:

    Salve, oggi ho tentato di assistere da libero cittadino a un’asta giudiziaria nel tribunale di Frosinone ma inutilmente. Mi è stato detto che le aste non sono pubbliche. La mia domanda è come posso assistervi? Grazie per l’attenzione, distinti saluti.

  • Federica ha detto:

    Ho vinto un’asta per dei mobili di arredamento, ma adesso chi doveva riacquistarli non li vuole più. Cosa posso fare? Che conseguenze avrò?
    grazie saluti

  • Giovanna ha detto:

    Come posso rinunciare all’aggiudicazione immediatamente dopo l’asta?

  • Barbara ha detto:

    Mi sono aggiudicata una casa all’asta, la casa è nella disponibilità degli esecutati. Ora, per erogare il mutuo la banca ha bisogno di una nuova perizia perché quella che c’è è troppo vecchia. Può l’esecutato non far entrare il perito? Da quello che sembra ci creerà dei problemi…

  • Lorenzo ha detto:

    Se uno rinuncia all’asta dopo l’aggiudicazione perde solo la caparra e la casa o qualcos’altro di più?

  • Francesco ha detto:

    Mi sono aggiudicato un’asta, volevo sapere se rinunciando perdo solo la caparra e la casa oppure ho anche altri oneri? Mi è stato detto che la casa verrà rimessa all’asta e nel caso venga venduta a meno dovrò pagare la differenza.

  • Graziano ha detto:

    Chi e come garantisce che le aste immobiliari non siano “truccate” per favorire acquirenti amici (che poi riconoscano una percentuale sottobanco per l’aiuto fornito?). Grazie.

  • Matteo Rizzetto ha detto:

    Buongiorno, sono un lavoratore dipendente e vorrei sapere per quante volte posso comprare e rivendere case da privato cittadino limitandomi a pagare la plusvalenza del20%?
    Grazie

  • Gianfranco ha detto:

    Aspetto come creditore la vendita dell’immobile categoria. D1, non c’è acquirente e il bene sta per cadere in deprezzamento, quindi rischio di perdere il mio credito, quello che ho speso per il pignoramento e dicono che dovrò pagare anche le spese dell’avvocato e del tribunale. Come posso comportarmi? Grazie

  • Alessandro ha detto:

    Sono un privato interessato a un’asta senza incanto.Grazie mille dei consigli e delle accortezze che hai esposto in questo articolo. Una sola cosa non mi torna, leggendo e rileggendo i documenti del tribunale di Roma e le relative istruzioni per presentare un offerta non trovo i due assegni, bensì il solo assegno del 10% per l’offerta. Ovviamente ci sono varie diciture riguardo gli oneri d’asta, interessi, cancellazione delle formalità pregiudizievoli … ma da nessuna parte trovo un eventuale secondo assegno del 15% da presentare in busta. E’ possibile ?

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