Appc: “I Comuni aprano uno sportello per informare i cittadini sul superbonus”

Un appello ai sindaci perché informino adeguatamente  i cittadini in materia del Super bonus del 110 per cento (sisma bonus, eco bonus) evitando che molti di loro,”che  non sono informati o sono informati male”  rischino di essere oggetto di truffe. A lanciarlo, rivolgendosi direttamente ai “primi cittadini” è Vincenzo Vecchio, docente di discipline giuridiche ed economiche e  presidente di Gestimm Goup srl (società con un’esperienza di  oltre 30 anni che mette a disposizione del proprietari immobiliari un pool di professionisti esperti in problemi contabili, fiscali e giuridici specifici del settore immobiliare) oltre che alla guida a Brescia e Bergamo di Appc (Associazione piccoli proprietari case, una delle associazioni della proprietà immobiliare tra le più rappresentative a livello nazionale) con un documento (indirizzato in particolar modo ai sindaci di Bergamo e Brescia con l’augurio che diano l’esempio e anche altri colleghi possano seguirlo)  dal titolo che non può certo passare inosservato: “La lotteria di capodanno di massa del super bonus del 110 per cento”.  Ecco il testo. ” Il completamento ormai delle disposizioni relative al super bonus del 110 per cento (sisma bonus, eco bonus) pone dei grossi problemi operativi sia per le unità immobiliari condominiali che per quelle non condominiali. Molti cittadini non sono informati o sono informati male e rischiano di essere oggetto di truffe. Il messaggio populista lanciato sugli organi di comunicazione è stato: “Soldi per tutti, la tua casa la puoi ristrutturare senza spendere un euro, ci pensa il governo. Cosa aspetti a prendere questo denaro contante?” Ci son voluti quasi 5 mesi per avere un quadro normativo accettabile con lavori che, teoricamente, avrebbero dovuto iniziare il primo luglio, mesi persi in una situazione economica ormai in recessione. Le procedure richieste estremante farraginose e complesse sono una specie di gioco dell’oca di massa che fa passare dalla euforia collettiva (soldi per tutti) alla depressione frustrante per gli esclusi (soldi solo per pochi e per i più ricchi e furbi). Le differenze territoriali, oltre che tra ricchi, che ne potranno godere, e classi meno abbienti che ne sopporteranno i costi nei prossimi decenni (aumento del debito pubblico), saranno una discriminate che determinerà una traslazione di ricchezza dalle regioni meridionali (dove l’abusivismo edilizio di massa è una caratteristica) al nord, ma per pochi, dove il fenomeno è meno presente. Un’altra discriminante è legata alla età anagrafica, gli anziani saranno meno interessati alle ristrutturazioni. A chi ha a cuore l’interesse del ceto medio e che crede che i cittadini siano tutti uguali, almeno nelle opportunità, compete il compito di tentare di sopperire, nei limiti del possibile, ai danni che con proposte superficiali e mal formulate si stanno causando. L’unico strumento di cui si dispone per ridurre i danni sono le conoscenze e i canali, modesti, di comunicazione a cui si ha accesso. E’ necessario però che si muovano le istituzioni locali e in particolare i Comuni e che mettano a disposizione dei cittadini appositi sportelli di semplice informazione e acquisiscano in un archivio fruibile da tutti le proposte dei soggetti che intendono acquisire i crediti fiscali. Parliamo teoricamente, se il termine viene spostato al 2024, di una massa di risorse enormi, oltre 30 miliardi che se spesi male avranno effetti devastanti sulle prossime generazioni, in termini non solo di danni economici, ma ambientali e del livello di fiducia nelle istituzioni. La variante territoriale se non si opera correttamente si aggiungerà a quella classista e anagrafica, dove la classe esclusa è talmente estesa da privare il sistema democratico di un supporto consensuale essenziale. Appc è disponibili a fornire supporto ai sindaci che ne faranno richiesta e aprirà già dal prossimo mese i primi sportelli di informazione gratuita aperti a tutti. I sindaci sappiano che a certe condizioni anche gli immobili comunali (gestiti da Aler ecc.) possono godere del super bonus, è una opportunità che va comunque perseguita, non farlo è gravissimo”.

 

pubblicato il 24 Dicembre 2020 da
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