Una buona prevenzione è la cura migliore. Anche per proteggere la propria casa, chi ci abita, gli ospiti. Per tutelarsi in caso di danneggiamenti, di furti o di incidenti domestici, più frequenti di quanto si possa pensare, magari con danni a terzi che potrebbero avviare una vertenza giudiziaria.E sottoscrivere una polizza in grado di proteggere davvero la casa, l’ufficio, il negozio o il capannone industriale, può evitare pesanti contraccolpi economici. Ma che polizza sottoscrivere, come orientarsi in un mondo di cui spesso non conosciamo i confini? Ecco una miniguida con alcuni consigli preziosi.
La polizza incendio? Deve proteggere dal fuoco ma anche dall’acqua…
Con quella che viene abitualmente definita “polizza incendio” s’intende in realtà una copertura ben più ampia e che non mette al riparo solo dai danni provocati dal fuoco (e da quelli prodotti nel tentativo di bloccarlo) ma da molto altro. Generalmente con una buona polizza vengono infatti rimborsati anche i danni provocati dalla caduta di un fulmine, da un’esplosione o da uno scoppio, ma anche da bufere, trombe d’aria, grandine e vento; da fughe di gas, fumo o vapori da un impianto di riscaldamento; da guasti ad apparecchiature elettriche ed elettroniche; da guasti agli ascensori; da atti vandalici o dolosi. Inoltre, nonostante il nome della polizza evochi il nome del fuoco, la copertura comprende anche il suo peggior nemico, l’acqua, con il risarcimento per i danni derivanti da fuoriuscita di acqua o altri liquidi in seguito a guasto o rottura degli impianti. Infine il risarcimento dovrebbe comprendere anche le spese sostenute per ricercare ed eliminare i guasti che hanno causato tali danni. Fra le clausole da mettere sotto la lente d’ingrandimento c’è quella che riguarda l’eventuale garanzia in caso di eventi dovuti a colpa grave dell’assicurato. Generalmente la polizza non mette invece al riparo da danni causati da infiltrazioni di acqua piovana che non siano dovute a rottura delle condutture d’acqua e da eventi eccezionali quali terremoti, mareggiate, frane o valanghe, così come in caso di guerre o insurrezioni.
La copertura minima? Spesso conviene avvicinarla al massimo
Ogni polizza prevede una “copertura base” che può essere però ampliata con alcune garanzie, con la sottoscrizione di un documento a parte: per esempio il ricorso terzi, che risarcisce i danni prodotti a beni di altre persone, o le spese sostenute per procurarsi una sistemazione provvisoria nel periodo in cui l’appartamento non fosse agibile.
L’indennizzo può essere calcolato sul valore a nuovo o sullo stato di fatto
Una particolare attenzione va riservata anche a come verranno indennizzati i danni. In caso la polizza preveda un risarcimento dei danni con valore a nuovo, l’indennizzo avviene tenendo conto del costo di ricostruzione a nuovo della parte danneggiata, escludendo il costo dell’area, mentre se la polizza prevede il valore allo stato d’uso, il calcolo del risarcimento danni terrà conto del degrado dovuto al tempo e all’uso. In caso di danno parziale l’indennizzo sarà pari al costo di riparazione senza tener conto di alcun degrado d’uso per i pezzi di ricambio e in caso di danno totale sarà pari al valore di rimpiazzo a nuovo del bene danneggiato.
Possedete arredi di valore? Fate fare una perizia e aggiornatela a ogni rinnovo
Nel caso si si possiedano beni di particolare pregio, per evitare brutte sorprese al momento dell’indennizzo, prima di sottoscrivere la polizza è opportuno sottoporli a perizia, aggiornando, ogni scadenza successiva, il valore assicurato.
E se in casa ci hanno fatto una (sgradisissima) visita i ladri…
Una perizia utile anche in caso di una sgraditissima visita dei “soliti ignoti” contro i quali è possibile tutelarsi sottoscrivendo una polizza antifurto che, di norma, indennizza i danni materiali e diretti provocati dalla sottrazione dei beni assicurati con rottura o scasso, ovvero quando vengono forzate porte o finestre; con chiavi false, piedi di porco o arnesi simili; mediante l’introduzione nei locali per una via diversa da quella ordinaria; con introduzione clandestina nei locali; a seguito di rapina anche se cominciata al di fuori dei locali assicurati.
…la polizza può coprire anche i danni ed eventuali atti vandalici
Generalmente vengono rimborsati anche i guasti provocati durante il furto, consumato o tentato, i danni e gli atti vandalici commessi dai ladri. Con un’estensione della garanzia è possibile anche mettersi al riparo dallo scippo o dalla rapina di beni personali indossati dall’assicurato o dai suoi familiari avvenuti al di fuori dei locali assicurati.
Attenzione a non lasciare però la casa disabitata troppo a lungo
La garanzia generalmente non è attiva se il furto è avvenutoin occasione di incendi, esplosioni, terremoti o altri eventi naturali, rivolte o eventi socio-politici o se è stato commesso in una abitazione che, anche se destinata a dimora abituale, sia rimasta disabitata oltre un determinato periodo, o nel caso in cui i ladri siano stati agevolati da colpa grave dell’assicurato o delle altre persone conviventi. Così come in caso d’incendio (e comunque per tutti i rischi coperti dalla “polizza incendio) l’indennizzo per i danni può essere calcolato utilizzando come parametroil valore a nuovo o valore di rimpiazzo oppure il valore allo stato d’uso, che tiene conto del degrado dovuto al tempo e all’uso. E per il furto, così come per le coperture incendio, la somme da assicurare possono sempre essere contrattualizzate a valore intero oppure a primo rischio assoluto: in questo caso è opportuno verificare i limiti di indennizzo relativi a oggetti pregiati (tappeti, quadri, argenteria, pellicce, collezioni) gioielli, preziosi e denaro. Generalmente nelle polizze furto, dopo ogni furto, la somma assicurata viene ridotta dell’importo indennizzato, fino alla scadenza anniversaria del contratto. Per ovviare a questa situazione alcune compagnie garantiscono il reintegro automatico del capitale assicurato, che avviene mediante il pagamento del relativo premio.
Ecco come garantirsi per eventuali danni a terzi
Nel “pacchetto” assicurativo è consigliabile sempre aggiungere anche una polizza sulla responsabilità civile la cui finalità è quella di garantire il pagamento delle somme che l’assicurato debba risarcire a terzi per fatti di cui sia giudicato civilmente responsabile e questo perché perché nel campo della responsabilità civile i casi in cui si può provocare un danno a terzi sono molti.
Non sapendo quanto può valere il “danneggiato” optate per un massimale adeguato
E considerato che la misura del risarcimento che si può essere tenuti a pagare può essere calcolata in modo molto diverso, è sempre opportuno optare per un massimale adeguato che offra un sufficiente margine di tranquillità. La responsabilità civile in materia di fabbricati, legata alla proprietà di un immobile, comprende generalmente gli spazi adiacenti di pertinenza del fabbricato, anche tenuti a giardino, e i rischi derivanti dalle antenne radiotelevisive con la possibilità di aggiungere alla polizza base alcune garanzie che mettano al riparo, per esempio, da eventuali danni causati da interruzione o sospensione di attività svolte nel fabbricato assicurato; da spargimento d’acqua conseguenti a rottura accidentale di tubazioni o condutture; da lavori di straordinaria manutenzione; dalla presenza di alberi ad alto fusto o di attrezzature sportive o giochi…
Vostro figlio mette in moto l’auto? Il cane aggredisce l’ospite?
La polizza sulla responsabilità civile della vita privata e della famiglia garantisce invece il risarcimento del danno che l’assicurato può avere involontariamente procurato a terzi nell’ambito della vita privata e familiare. La polizza di responsabilità civile rimborsa anche quelli provocati da persone che fanno parte dello stato di famiglia e da persone del cui operato il titolare della polizza deve rispondere, come figli minori o domestici; quelli che derivano da un oggetto o da un animale di sua proprietà; dalla proprietà o conduzione della casa. Solitamente vengono risarciti i danni procurati da atti colposi commessi da figli minori, come per esempio la messa in moto, all’insaputa dei genitori, di veicoli a motore; quelli provocati da animali domestici o affidati temporaneamente all’assicurato; quelli legati a sport e hobby e in generale al tempo libero. Può essere utile tutelarsi anche contro i danni procurati a eventuali ospiti da intossicazioni o avvelenamento per cibi e bevande consumate in casa dell’assicurato.
La prima cosa da fare in caso di furto? La denuncia a polizia o carabinieri…
Per ottenere il rimborso senza incappare in possibili contestazioni occorre seguire alcune regole ben precise. In caso di furto, per esempio, occorre innanzitutto denunciare il fatto alla polizia o ai carabinieri, elencando una distinta particolareggiata degli oggetti rubati o danneggiati; successivamente presentare denuncia del furto subito alla compagnia entro il termine previsto dalla polizza (generalmente entro tre giorni da quando si è verificato il furto o da quando lo si è scoperto). Un consiglio preziosissimo riguarda i “ricordi” più preziosi, come magari l’orologio l’oggetto in oro o pietre preziose regalato dai familiari per la cresima, per il matrimonio… In questi casi allegare alla denuncia una fotografia che “testimoni” l’avvenuto regalo mette al riparo da qualsiasi possibile ostacolo sul “cammino” della pratica per il rimborso.
… e inviate una raccomandata con ricevuta di ritorno all’agente o al broker…
Una copia della denuncia presentata all’autorità di polizia verrà poi allegata alla denuncia presentata alla compagnia assicurativa, che deve indicare il numero di polizza, le generalità dell’assicurato, le presunte cause e l’ammontare approssimativo dei danni e deve essere presentata con raccomandata con ricevuta di ritorno all’agente o al broker presso il quale è stato stipulato il contratto o direttamente alla società. Inoltre, nel caso in cui sia necessario riparare tempestivamente alcuni oggetti come la porta d’ingresso o i vetri delle finestre, bisogna scattare alcune foto prima dell’intervento e conservare i documenti giustificativi delle spese sostenute.
… fotografando sempre i danni che avete dovuto riparare subito
L’assicurato deve fare tutto quanto è possibile per limitare il danno, conservare, attraverso fotografie e testimonianze dirette, le tracce di quanto avvenuto e i beni danneggiati sino a quando la compagnia non ne avrà autorizzato l’eliminazione. Il risarcimento di danni, causati da incendio o da furto, si prescrive entro un anno dall’evento.
Prendete nota dei dati del danneggiato, di eventuali testimoni
In caso di danni nei quali sia coinvolta la responsabilità civile è consigliabile raccogliere le generalità del danneggiato, nome e indirizzo di possibili testimoni, autorità di polizia intervenute, descrizione del danno con eventuale documentazione fotografica. Nel caso in cui l danneggiato agisse in via giudiziaria, per esempio notificando un atto di citazione, oppure venisse instaurato un procedimento penale, occorre darne immediata comunicazione all’agente o al broker allegando copia dell’atto ricevuto e chiedendo istruzioni sulla gestione della vertenza. Se la compagnia ne assume la gestione, dovrà essere data procura al legale designato dalla società: è possibile anche farsi assistere da un proprio legale di fiducia, ma il costo sarà a carico dell’assicurato. Qualora la compagnia sostenesse che il “caso” non rientra nella garanzia, è opportuno interpellare subito un legale di fiducia.
Non deve proteggersi solo il proprietario di casa ma anche l’inquilino
Nel caso il fabbricato o l’abitazione fosse in locazione, è consigliabile invece per l’inquilinosottoscrivere una polizza in base alla quale la compagnia risponderà di eventuali danni procurati ai locali avuti in locazione e di cui l’inquilino debba rispondere a norma di legge.
Le domande chiave fa fare al nostro agente in materia di danni…
A quali domande deve rispondere una buona polizza incendi? Eccone alcune, da rivolgere sempre al nostro agente prima di sottoscrivere il contratto, con, tra parentesi, la risposta che dobbiamo attenderci (in caso contrario meglio cambiare….) Vengono rimborsate le spese per le perdite di acqua? (sì) Sono previsti eventi atmosferici come bufere, tempeste, grandine? (sì) Vengono rimborsati i danni provocati da atti vandalici o sabotaggio? (sì) Le somme assicurate sono a valore intero o a primo rischio assoluto? (a valore intero). La formulazione è tradizionale o all risks? (all risks). L’indennizzo è a valore a nuovo? (sì)
… e quelle da fare invece per mettersi al riparo in caso di furto
E a quali domande deve rispondere una valida polizza antifurto? La copertura è estesa ai locali abitati durante le vacanze? La copertura opera anche in caso di scippo e rapina avvenuti al di fuori dei locali assicurati? Esiste la clausola che prevede il reintegro automatico dei capitali a seguito di furto? Sono coperti gli oggetti di terzi che si trovavano in casa al momento del furto? Sono compresi i furti avvenuti tramite mezzi di chiusura non conformi? Sono indennizzati gli atti di vandalismo compiuti dai ladri?
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