“Un convegno capace di accendere i riflettori sul mondo dell’energia, facendo luce sui problemi che riguardano milioni di famiglie e dei quali troppo spesso non si parla, proponendo per di più possibili soluzioni concrete, e con il tutto impreziosito dalla competenza e dalla chiarezza dei quattro relatori protagonisti”. Il commento di un impresario edile presente in platea riassume l’alto indice di gradimento registrato dall’evento andato in scena martedì 13 ottobre nella sede della Compagnia delle Opere di Bergamo ideato e organizzato da Apulia Power, azienda collegata a UnoEnergy fornitrice di luce e gas oltre che operativa nel settore degli impianti fotovoltaici, e da Gesti Service Italia, società nata per offrire un servizio integrato per la gestione e il recupero della morosità condominiale. Un appuntamento fortemente voluto per celebrare nel migliore dei modi lo “sbarco” delle due aziende sul mercato bergamasco (con l’apertura della nuova sede in via Locatelli 36, nuovo quartier generale di una rete pronta ad allargarsi a Brescia e Verona) e guidare in particolar modo gli amministratori condominiali, ma anche imprenditori e “normalissimi cittadini-utenti” in un vero e proprio viaggio attraverso il mondo di luce e gas, fra “scorte”, consumi e costi, ma anche rischi. Come quello ipotizzato, in caso di un autunno e un inverno “polari”, di ritrovarsi a convivere con ambienti gelidi e bollette invece “bollenti”. Pericolo fortunatamente remoto, ma impossibile da escludere soprattutto in presenza di situazioni di particolari morosità da parte di inquilini di condomini, dove l’accumularsi di spese non pagate potrebbe portare concretamente a spegnere il riscaldamento. Un fenomeno, quello della morosità, sottolineato da Alfonso Galasso, ceo di Gesti Service Italia, che ha “fotografato una realtà fatta di percentuali elevatissime, oltre il trenta per cento, e purtroppo in costante crescita di famiglie che non riescono più a far fronte alle spese condominiali, con i contenziosi condominiali arrivati a toccare la cifra record di 1 milione e 200mila cause pendenti, con gli amministratori chiamati a dedicare addirittura fino al 65 per cento della propria attività proprio al recupero crediti”.
All’origine di tutto c’è l’incapacità dell’Italia di produrre quantità adeguate d’energia
Un fenomeno conosciuto fin troppo bene anche da Gaetano d’Andrea, avvocato e mediatore, oltre che vice presidente di Asppi Bergamo e autore di testi dedicati proprio alla vita condominiale (che ha presentato interessantissimi casi in cui una “mediazione sartoriale ha rappresentato una validissima alternativa al decreto ingiuntivo, attraverso piani di rientro ma anche una comunicazione preventiva per evitare un’ulteriore escalation”) che rappresenta il capitolo finale di una storia che ha un inizio ben preciso, sottolineato negli interventi sia di Mauro di Biccari, presidente di Apulia Power, sia di Vincenzo Vecchio, presidente nazionale di Appc, Associazione piccoli proprietari e storica firma del “Sole 24Ore”: la fragilità strutturale del sistema italiano, incapace di produrre quantitativi di energia, possibilmente pulita, e dunque costretto a dipendere da fornitori stranieri, con tutto quello che la dipendenza dal gas importato può comportare sulle dinamiche di prezzo.
Se l’inverno sarà rigido il riscaldamento potrebbe costarci oltre il 30 per cento in più
Prezzi che molte previsioni indicano in salita nei prossimi mesi, soprattutto se caratterizzati da temperature rigide, con “possibili aumenti del 30 per cento e anche oltre” come ha affermato proprio Mauro di Biccari firmatario di una lettera recentemente inviata proprio agli amministratori condominiali invitandoli ad “adeguare i bilanci per il prossimo anno termico, prevedendo proprio una spesa aggiuntiva attorno al 30 per cento”. Come provare a frenare la possibile impennata? “Agendo sullo spread calmierando il margine di guadagno che gli operatori possono applicare e che a Bergamo abbiamo scoperto essere particolarmente elevati; assicurandosi della solidità dell’azienda fornitrice”, ha affermato Mauro di Biccari, “in attesa che lo Stato comprenda l’importanza vitale di renderci sempre più autonomi e meno dipendenti”.
Energia pulita? Difficile produrla con la burocrazia che “ruba” anni per le pratiche
Comprendendo, allo stesso tempo, la necessità non più rinviabile di porre rimedio a una burocrazia capace solo di frenare le possibili soluzioni ai problemi, come nel caso del fotovoltaico “con iter autorizzativi lunghi da 24 a 36 mesi che rallentano il cammino dell’energia rinnovabile” come ha detto ancora Mauro di Biccari), o di “non bruciare centinaia di miliardi con progetti fallimentari come il superbonus”, come gli ha fatto eco Vincenzo Vecchio, durissimo nel suo attacco sui contributi “a pioggia” quanto verso una classe politica incapace di comprendere come “proposte semplici, frutto di logica e buon senso” potrebbero risolvere molti problemi.
Bollette scontate in percentuale man mano che l’inquilino consuma meno?
Prima fra tutti quella lanciata proprio da Appc, l’associazione dei piccoli proprietari di case di cui lo stesso Vincenzo Vecchio è presidente nazionale di “ attivare una premialità basata su risparmi reali di energia e gas. Tradotto: bollette che diminuiscono in percentuale man mano che l’inquilino riduce i consumi”. Una risposta reale, concreta a una “fragilità energetica italiana dovuta alla fortissima dipendenza dal gas importato che ha portato in un anno i prezzi dell’energia da gas 35- 84 euro per un megawatt ora” come ha ricordato una volta di più il ceo di Apulia Power.
Compagnia delle Opere: un’opportunità in più per “valorizzare il settore condominiale”
Ma il convegno ospitato dalla Compagnia delle Opere, con il presidente Alberto Capitanio, da sempre straordinario “motore” sul territorio di eventi legati al mondo del mattone, a partire dalla Fiera dell’Edilizia, determinato nel suo intervento introduttivo a ribadire l’importanza di potenziare l‘efficientamento energetico ma anche di valorizzare il settore condominiale, magari anche grazie a possibili partnership per la gestione della morosità come quella proposta da Gesti Service Italia, attraverso piattaforme gestionali basate sull’intelligenza artificiale capaci di ridurre drasticamente caos e costi ) è stata anche l’occasione per parlare di altri argomenti, come quello di un possibile fondo speciale preventivo contro l’escalation della morosità; di un’assicurazione che anticipi pagamenti ai condomìni, stabilizzando la cassa; della necessità di una comunicazione preventiva intelligente in una realtà come quella condominiale da digitalizzare sempre più cancellando processi manuali inefficienti e costosi. Fino al tema, segnalato da un ospite in platea, Alessandro Ceroni, esponente dei costruttori in Cdo Bergamo, pronto a prendere il microfono per evidenziare l’impatto della crisi energetica sui costi edili. Un tema per un prossimo, altrettanto interessante, convegno?
Commenti