Avete un problema che riguarda la casa? Questi esperti vi aiutano a risolverlo

L’inquilino non mi paga il canone d’affitto da mesi: cosa faccio? Devo dare all’agenzia immobiliare il mandato in esclusiva? I muratori da che ora del mattino possono cominciare a far rumore?  Il bonus sugli elettrodomestici vale solo per chi ristruttura? Si può essere multati per aver venduto casa a un prezzo troppo basso? Sono solo alcune delle moltissime domande che i lettori di www.casavuoisapere.it hanno già rivolto agli esperti a loro disposizione  on line per consigli e chiarimenti: l’avvocato Giangiacomo Alborghetti, il notaio Guido De Rosa, il commercialista Andrea Boreatti. Se avete dei dubbi non esitate a scrivere. Cliccate qui per rivolgere la vostra domanda all’avvocato. Cliccate qui per rivolgere la vostra domanda al notaio. Cliccate qui per rivolgere la vostra domanda al commercialista. Per qualsiasi altra domanda (per esempio a un artigiano per dei lavori in casa) cliccate qui.

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  • Carlotta ha detto:

    Salve, dove abito ora pago 600 euro da almeno due anni, sono una pagatrice regolare mai saltata una rata. Ma la padrona di casa mi ha fatto registrare un contratto di 400 tutto regolare. Vorrei sapere se posso pagare la cifra riportata sul contratto. E come devo fare?

  • Luca Gamba ha detto:

    Mia madre vive in un condominio e una delle sue tante vicine ha il vizio di lasciare aperto il garage per comodità! Sciocchezza che però non mi lascia tranquillo! Non si sa mai! Può essere utilizzato come nascondiglio da ladri per un eventuale aggressione. Io mi sono sempre permesso di chiuderglielo facendogli notare il perché della mia azione e sono stato minacciato di querela per violazione di proprietà privata. Come posso comportarmi? Posso ottenere quello che vorrei senza problemi ulteriori?

    • Avvocato Giangiacomo Alborghetti ha detto:

      Buongiorno Luca, purtroppo nella fattispecie da Lei rappresentata il buon senso, oltre che l’educazione, non vanno nella stessa direzione della legge. L’ordinamento giuridico italiano considera la proprietà esclusiva come un diritto difficilmente comprimibile e, infatti, secondo l’articolo 832 del Codice civile, il proprietario ha diritto di godere e disporre della cosa in modo pieno ed esclusivo . In buona sostanza, quindi, il proprietario di un immobile ha il diritto di utilizzare come meglio ritiene il proprio bene, anche lasciando aperto l’accesso allo stesso. L’unico limite all’utilizzo dell’immobile a favore dei terzi è quello dei cosiddetti atti emulativi, quegli atti cioè che non abbiano altro scopo che quello di nuocere o recare molestia ad altri. Nel caso da Lei prospettato, quindi, solo riuscendo a dimostrare che la vicina lascia aperto il garage unicamente per nuocere o molestare sua madre, ma lo ritengo francamente molto difficile, sarebbe possibile ottenere soddisfazione avanti il giudice preposto. Per contro le sue “chiusure del garage” , se protratte, potrebbero causarLe qualche spiacevole conseguenza giuridica.

  • Daiana ha detto:

    Vorrei acquistare all’asta un appartamento occupato in comodato d’uso gratutito dai genitori del debitore esecutato con contratto registrato in data precedente al pignoramento; il contratto non è stato trascritto. Nel caso di aggiudicazione dell’immobile posso usufruirne subito o devo aspettare la scadenza del contratto? Grazie

  • Franco Sosi ha detto:

    Ho ereditato un immobile cantina 1°piano e 2°piano. Nella cantina e 2°piano il fratello ha accatastato cose di tutti i tipi.Tutto ciò all’interno diventa di mia proprietà o no? Posso ugualmente svuotare i locali (sempre comunque su preavviso di ciò che vado a fare).Grazie

  • Marco Dominici ha detto:

    Buongiorno,mi chiamo Marco, scrivo da Roma per un quesito sulla gestione di una eredità. Mia moglie ha ereditato la quota di un sesto della casa genitoriale in seguito alla morte del padre. La casa resta in usufrutto alla mamma che provvede per legge a tutte le incombenze fiscali (IMU,TARI,TASI, bollette, etc..). Il problema è che la proprietà ha una pesante incidenza sull’Isee della nostra famiglia, in completa assenza di reali benefici provenienti dalla proprietà stessa. Potrebbe mia moglie donare la sua quota alla madre? Se si, con quali modalità e quali costi? Quando la madre dovesse mancare, mia moglie tornerà ad avere la sua quota di diritto sull’eredità o la precedente donazione implicherà dei problemi?
    Grazie mille Marco Dominici mardominici@yahoo.it

  • Melanie ha detto:

    Salve, avrei da porvi un quesito:anni fa ho acquistato un immobile ,all’acquisto non mi è stata fatta presente una cosa importantissima e cioè che l’immobile acquistato era soggetto ad allagamenti in occasione di temporali più o meno forti ( cosa risaputa benissimo dal venditore poichè gli affittuari prima dell’acquisto mi hanno confermato che ciò già avveniva mentre ci abitavano).Quando è successo la prima volta ho pensato che fosse un evento straordinario ed ho lasciato correre,quando è successo una seconda e poi terza volta e così via ho sempre pensato che ormai non potevo far più niente una volta acquistata la casa,ho cercato di deviare le acque piovane dell’edificio (che defluivano nella condotta della mia proprietà-altra cosa importante che non mi è stata detta al momento dell’acquisto) pensando di aver risolto il problema ma giorni fa in occasione del forte temporale di turno ,la cosa mi si è ripresentata,io ora sono stufa e vorrei agire legalmente,richiedere almeno un risarcimento danni (mobilio rovinato e lavori fatti a mie spese),posso chiedere l’intervento di un legale o a livello legislativo non si può più far nulla poichè sono passati diversi anni dall’acquisto?Come posso procedere? Grazie della vostra attenzione, in attesa di riposta vi porgo i miei saluti.

    • Avvocato Giangiacomo Alborghetti ha detto:

      Purtroppo il decorso di un notevole lasso di tempo durante il quale i vizi o i difetti dell’immobile acquistato, presumo dal precedente proprietario e non dal costruttore, si sono ampiamente manifestati senza che Lei abbia provveduto a contestarli al venditore Le preclude la possibilità di farli valere ora essendo scaduta la garanzia e/o prescritta l’azione giudiziale per farli valere. A maggior ragione se considera che Lei ha provveduto a modificare lo stato dei luoghi mutando di fatto le condizioni dell’immobile rispetto a quelle esistenti all’atto di acquisto. In buona sostanza quindi ritengo che un’azione legale difficilmente porterebbe i frutti sperati stante la decadenza dalla garanzia, la prescrizione dell’azione e
      l’impossibilità di accertare in giudizio le condizioni dell’immobile così come le è stato consegnato dal venditore.

  • Liliana ha detto:

    La proprietaria dell’appartamento a me affittato mi ha richiesto l’affitto del mese di gennaio 2016, dice che non risulta pagato. Ho richiesto estratti conto dell’anno precedente ma non l’ho ancora ricevuto la banca dice che me lo invierà a casa con relative spese. È legale richiederlo tanto tempo dopo ed è in ogni caso mio diritto verificare che sia vero. Grazie infinite per l’attenzione.

  • Franca ha detto:

    Mio figlio ha acquistato un appartamento prima del matrimonio insieme alla sua futura moglie, purtroppo il matrimonio è saltato e ora si trova nella situazione di dover lasciare la casa alla moglie avendo due figli. Sta cercando una casa in affitto, i proprietari danno in locazione solo come prima casa, lui ha il mutuo, che continuerà a pagare per il 50 per cento, cosa succede in questi casi, può uscire di casa cambiare residenza e continuare a mantenere il mutuo intestato visto che continuerà a pagarlo e scalarsi gli interessi nella dichiarazione dei redditi?

  • Ermida ha detto:

    Vorrei sapere se vendendo la mia casa, dove purtroppo ho in una camera da letto, un vicino di camera che ha costruito abusivamente un bagno, quindi rumori notte e giorno dovuti a lavatrice e sciacquone. Infatti in una camera non si dorme… da tempo. In questo caso l’appartamento puo’ essere deprezzato per questo motivo?…Preciso che ho presentato querela. tramite avvocato….da anni.. Ma ancora non si è risolto nulla. Grazie.

  • Franca Tramonti ha detto:

    Salve volevo chiederle se in un contratto esclusivo per vendere un appartamento se la data e sbagliata se il contratto è valido. Siccome non ci siamo… trovati bene. Volevamo chiudere il contratto . La data e così 26.7 17 e scade 26.7.17. Se devo mandarle la copia del contratto ci sentiamo grazie. Aspetto una risposta. Cordiali saluti

  • Igor ha detto:

    Io possiedo già un mutuo come prima casa, vorrei acquistare un lotto di terreno con deposito: è possibile accorpare questo eventuale acquisto con il primo mutuo e se si quanto sarebbe il costo del notaio?

  • Salvatore ha detto:

    Ho acquistato una villetta di nuova costruzione e attaccata alla mia proprietà vi è anche parte del suolo destinato a parcheggio… quella parte di suolo del lotto dove vi sono state costruite le tre villette !! Posso acquistare parte di questo suolo destinato a parcheggio e annetterlo alla mia proprietà?? Grazie

    • dottor Vincenzo Vecchio, Appc ha detto:

      Innanzitutto occorre verificare se il terreno è destinato a parcheggio comune su cui una quota è della villetta oppure è un lotto autonomo. Se è un parcheggio comune anche alla villetta l’acquisto è possibile, ma occorre l’unanimità di tutti i comproprietari del terreno. Se il parcheggio fa parte di un condominio diverso e la villetta di un altro condominio l’acquisto è possibile, ma non può essere messo in collegamento con un’apertura con la villetta.

  • Davide ha detto:

    Salve io vorrei solo un informazione. Vorrei accendere un mutuo con garanzia Consap per acquistare la mia prima casa che però in un primo momento darò in locazione in quanto lavoro e sono residente in un comune diverso dalla casa che voglio acquistare. La Consap dichiara che per usufruire delle loro garanzie devo adibire la casa ad abitazione principale entro 18 mesi. Vorrei sapere se dopo i 18 mesi ancora non avessi portato la residenza in quella casa e se la stessa risultasse locata a terzi a cosa si va incontro? La Consap mi ha solo saputo dire che verrebbero meno le loro garanzie, in quanto la casa deve mantenere lo status di abitazione principale per l’intera durata del mutuo. Ma ciò cosa comporterebbe? Grazie

  • Mihaela Claudia Amza ha detto:

    Salve,io pago 1080 euro dal 2003 per un appartamento che ha 80 mq, ma che il proprietario ha dichiarato 68 mq. Ho chiesto un abbassamento dell affitto, ma lui nn vuole sapere. Cosa devo fare? Perché a me questa cifra e diventata troppo pesante. Grazie

  • Alfonsina Sola ha detto:

    Buongiorno, ho acquistato l’anno scorso una casa , con mutuo agevolato prima casa, posso adibirla a B&B?

  • Paolo ha detto:

    Ho acquistato all’asta, una casa ex ater con un giardino di 40 metri quadri abusivo, (abusivo da 70 anni). Nella documentazione dell’immobile la perizia del tribunale è menzionato come “accesso esclusivo”. È vero che all’asta io acquisto lo stato di fatto dell’immobile? Posso regolarizzare il giardino od ottenere almeno l’usofrutto ? Grazie.

  • Pino ha detto:

    Avrei cortesemente bisogno di una informazione. Ho intenzione di acquistare un palazzetto di 4 piani( 30 mq ognuno) per esercitare attività di BnB. L’immobile è diviso in 2 unità abitative e per corrisponde ai requisiti richiesti necessito dei 4 livelli( 3 camere + area comune). È possibile presentare una SCIA sommando le due unità ? Un Saluto Pino

  • Guido ha detto:

    Vorrei sapere per cortesia se devo concorrere alla spesa di manutenzione della parte calpestabile dei balconi e dei sottobalconi del condominio dove sono proprietario di un immobile al piano terreno logicamente senza balcone. La manutenzione riguarda balconi sporgenti (aggettanti) senza decorazioni estetiche e la manutenzione è necessaria a causa della mancata impermeabilizzazione. Grazie.

  • Sheila Boccolato ha detto:

    Tramite annuncio agenzia immobiliare trovo appartamento che pubblicizza una stupenda terrazza, visto e piaciuto e acquistato prevalentemente per la bellissima terrazza con vista. Faccio proposta acquisto e viene accettata. Successivamente via mail mi vengono spedite la piantina e atto di acquisto proprietario. Sorpresa: la terrazza tanto decantata come peculiarità dell’appartamento non risulta di proprietà esclusiva, ma dell’appartamento accanto di proprità della madre del venditore. Come mi devo comportare? Se decido di recedere, oltre ritirare la caparra, posso anche chiedere i danni? Oppure è possibile che il venditore faccia un atto dove cede il terrazzo? Sicuro che però l ‘agenzia non è stata corretta! Grazie

    • Avvocato Giangiacomo Alborghetti ha detto:

      Nel caso prospettato dalla signora Sheila mancano alcuni elementi fondamentali per poter dare una risposta certa. In ogni caso la situazione va valutata sotto due diversi aspetti: il primo riguarda il rapporto con l’agenzia che, se ha affettivamente promosso la vendita di un immobile modificandone artatamente la descrizione con il solo fine di ottenere la sottoscrizione della proposta d’acquisto, può essere chiamata a rispondere per una responsabilità sicuramente di natura civile e, sussistendone i presupposti, anche di natura penale. Il secondo aspetto riguarda invece il suo rapporto con il proprietario: se nella sua richiesta d’acquisto non era espressamente indicato la richiesta di acquistare l’immobile con la terrazza in oggetto non ritengo che possa vantare diritti nei confronti del proprietario, qualora invece fosse stata indicata la richiesta di acquisto a condizione essenziale della presenza della terrazza avrebbe potuto non perfezionare il rogito richiedendo la restituzione del doppio della caparra o il risarcimento dei danni subiti. In ogni caso occorre tener presente che per ogni richiesta dovrà fornire la prova di quanto asserito e che quindi dovrà valutare attentamente i documenti in suo possesso.

  • Pasquale ha detto:

    Vorrei sapere se nell’atto di precetto il creditore ha l’obbligo di chiedere il conto corrente condominiali e/o l’elenco dei condomini morosi?

    • Avvocato Giangiacomo Alborghetti ha detto:

      Non è previsto l’obbligo per il creditore procedente di richiedere nell’atto di precetto il conto corrente condominiale e/o l’elenco dei condomini
      morosi.

  • Floriana Zacchi ha detto:

    Il mio inquilino, senza darmi i 6 mesi di preavviso, come da contratto regolare 4+4, dopo soli 3 anni ha lasciato improvvisamente l’appartamento, in uno stato di indicibile sporcizia, con serrande rotte, svuotato di tutti i miei mobili, che gli avevo lasciato in affidamento, e asportando persino i porta saponi del bagno incassati nel muro, il soffione della doccia, le placchette degli interruttori della luce e tanto altro. Non ha voluto pagare neppure un mese di preavviso, anche se non mi ha richiesto il deposito cauzionale, ma, naturalmente, la piccola somma non potrà bastarmi neppure per acquistare uno solo dei mobili. Il signore in questione, inoltre, non ha voluto darmi il suo nuovo indirizzo e ora mi ritrovo con tutte le sue bollette e il condominio da pagare. Ho provveduto io ad avvisare l’Ufficio Anagrafe perché non ha neppure fatto il cambio di residenza. Ho contattato ieri un avvocato per cercare, se non di riavere i miei mobili, almeno una parte del denaro che mi deve, ma vorrei chiedervi: come farà l’avvocato a inviare la raccomandata a una persona di cui non ho il nuovo indirizzo? E’ possibile inviare la lettera alla società dove l’inquilino lavora, affinché gli venga consegnata? Cosa mi suggerite di fare? Sono davvero a pezzi… Grazie infinite!

  • Francedi ha detto:

    Sono una ragazza che ha preso in affitto per sei mesi un locale. Ora la padrona di casa mi dice che devo pagare 400 euro di spese condominiali e 390 euro di acqua.. Però lei non vuole farmi vedere la bolletta dell’acqua ne il consuntivo globale della spesa condominiale. Cosa posso fare? Io sono spagnola… Grazie per l’aiuto.

  • Maurizio ha detto:

    Una casa in pessime condizioni: basta togliere il costo dei lavori da fare o devo considerare un coefficiente più basso dal valore di vendita?

    • dottor Vincenzo Vecchio ha detto:

      Quando si determina il valore di un immobile si fa riferimento alla sua situazione attuale e allo stato di fatto. A parità di condizioni se un immobile richiede, rispetto a un altro, interventi per  riportarlo nella situazione dell’immobile contiguo, ciò determina l’abbattimento del valore per un importo analogo al costo dell’intervento. Da tenere presente che un intervento di manutenzione aggiorna il valore dell’immobile su cui si effettua. Per esempio rifare  integralmente un bagno  incrementa il valore generale.

  • Fabrizio Galli ha detto:

    Una mia conoscente sta per acquistare un appartamento a Bergamo al prezzo di 41000 Euro. L’agenzia le ha chiesto 5000 euro di provvigione (12,5%). Mi sembra un tasso da strozzini. Cosa ne pensate. Cosa consigliate ?

  • Una proprietaria ha detto:

    Egregio dottor Vecchio, sono proprietaria di alcuni immobili (residenziali/commerciali) che da anni sono sfitti e dunque non producono alcun tipo di rifiuto. Ciononostante il Comune di Bergamo continua a esigere il pagamento della tassa Tari. È un comportamento lecito? Esiste un modo per non pagarla (anche perché, in tutta onestà, un simile comportamento fa tornare alla mente lo sceriffo di Nottingham….) Grazie.

  • Alessandra ha detto:

    Il proprietario sostiene che l’acquisto delle placche degli interruttori spetta a me in quanto dipendono dal mio arredamento. Ora, nell’ipotesi remota di lasciare un giorno questa casa in favore di un’altra in affitto o di una di proprietà con eventuale impianto elettrico differente, le suddette placche potrebbero dover restare nella precedente casa, pertanto volevo sapere se effettivamente questa spesa devo sostenerla io oppure no. Preciso che gli interruttori scelti dai proprietari sono di un modello estremamente caro. Resto in attesa di una Sua risposta. Cordiali saluti.

  • Loredana ha detto:

    Abito nella casa di mio marito donatagli dai genitori, nell’appartamento sopra al mio ci sono i genitori malati, la madre di halzeimer e il padre di cuore e polmoni. Sono ormai sei anni che io mio marito è la sorella curiamo e sostentiamo le spese di badante e tutto ciò di cui hanno bisogno e non riescono ad affrontare loro con la pensione.. la domanda è se i figli sono 4 di cui 2 completamente assenti in questa situazione molto pesante x solo due figli cosa posso fare legalmente x costringere gli altri due a fare qualcosa x i genitori??

  • v.p. ha detto:

    Vorrei sottoporvi i seguenti quesiti: una agenzia immobiliare, contattata in seguito ad annuncio nel web, si dichiara incaricata esclusiva della vendita di un appartamento, ma quando si rende necessaria la presentazione dei documenti nascono una sequela infinita di difficoltà, fino a scoprire che l’agenzia non ha alcun contatto con i venditori ma con una persona con la quale hanno motivi di rapporti di lavoro (sarebbe un collaboratore del notaio di cui si avvale l’agenzia) che gli ha affidato l’incarico e l’agenzia non ha svolto alcun controllo sui documenti, così i compratori hanno dovuto tenere diretti, continui e faticosi contatti con questa terza persona. Si può pretendere di ridurre il compenso pattuito prima di conoscere l’esatto ruolo dell’agenzia?
    L’amministratore del condominio nella dichiarazione di nulla da avere dai venditori deve indicare anche le opere già deliberate e non ancora realizzate? le spese di tali opere a chi spettano?
    Grazie.

    • Massimo Vecchio, Appc Brescia - Bergamo ha detto:

      La mediazione immobiliare può essere esercitata solo da chi ha l’abilitazione all’esercizio della professione di mediatore immobiliare, pertanto bisogna verificare anche se la terza persona intervenuta aveva la legittimità a comparire nelle trattative. Presumendo che sia stato tutto regolare, se è stato firmato un contratto con l’agenzia il compratore è obbligato a corrispondere il valore della mediazione pattuita a seguito della conclusione della compravendita. L’amministratore di condominio non ha obblighi di dichiarazione se non previa autorizzazione scritta del proprietario condomino. Per tutelarsi i compratori devono farsi dare dal promissario venditore un’autorizzazione per visionare i bilanci di condominio, i verbali condominiali, i regolamenti di condominio, eventuali vertenze e cause legali. A quel punto l’amministratore è obbligato a rilasciare la documentazione richiesta. È opportuno chiedere anche un incontro all’amministratore.
      La giurisprudenza ha come interpretazione maggioritaria che le opere straordinarie deliberate dal precedente proprietario siano suo a carico, la problematica è comunque complessa per cui sarebbe opportuno un accordo tra il venditore e compratore in sede di rogito anche valutando le eventuali detrazioni fiscali. Si ricorda comunque che anche se deliberate dal precedente proprietario il subentrante risponde sia per quelle dell’anno in corso che per quelle dell’esercizio precedente. Per anno in corso il riferimento non è all’anno solare ma all’esercizio contabile che potrebbe essere diverso. Ricordo che il compratore risponde delle spese dell’anno in corso e dell’anno precedente e che inoltre risponde in solido con il venditore fino a quando non fa avere all’amministratore una copia autentica dell’atto di compravendita (art. 63 disp. Att. C.c.)

  • Silvia ha detto:

    Dopo la morte di nostro padre siamo diventati co-proprietari della casa di famiglia per 1/6 assieme a mia madre che oltre alla sua metà possiede anch’essa un sesto. La mia domanda è se io e mio fratello possiamo soggiornare nella nostra casa natale, indipendentemente dalla volontà di nostra madre, che purtroppo è influenzata dal suo attuale compagno.

  • Sergey ha detto:

    Dear sir / Madam.
    I would like to build a country house in a typical Italian country style. I would like to choose and buy a house project. The project should include the exterior of the house, the location and size of rooms, materials, etc. But I live in Russia and don’t speak Italian. Please give me the contacts of the company that sells already developed projects of houses. With respect. Sergey Kuksov. +79161536696. Moscow, Russia.

  • Sara Bonino ha detto:

    Mio padre separato legalmente proprietario di un garage vuole venderlo a un acquirente, mio fratello ha dentro ancora roba di sua proprietà e nonostante mio padre lo abbia invitato verbalmente a provvedere di svuotarlo, premetto che mio padre ha 84 anni e mio fratello 45 e vive con mia madre, non ha intenzione di liberarlo. Come deve comportarsi? Il garage è un eredità di mio padre lasciata a sua volta da mio nonno . Ringrazio anticipatamente

    • avvocato Giangiacomo Alborghetti ha detto:

      Gentile Sara, spesso un po’ di buon senso può essere molto più efficiente di una norma di legge ma se dobbiamo analizzare da un punto di vista giuridico il caso da lei prospettato le offro un paio di prospettive: Da un lato suo fratello, da quanto lei espone, non ha alcun diritto di occupare l’immobile di proprietà di suo padre e, quindi, deve liberare il garage a semplice richiesta. Qualora non lo faccia suo padre deve invitare tramite un atto formale il figlio a liberare l’immobile e, in caso d’inerzia, agire in giudizio per ottenere una condanna alla liberazione del garage che potrà essere eseguita poi anche coattivamente; tempo necessario qualche anno e costi necessari qualche migliaio di euro, somma che suo padre potrà richiedere al figlio con una nuova procedura.
      Dall’altro lato per i beni mobili non registrati vale il principio del “possesso vale titolo” ovvero per la legge sono di proprietà di chi li possiede che ne può fare ciò che vuole (anche disfarsene). Chiaramente se suo fratello può provare la proprietà dei beni l’affare si complica. Come dicevo poc’anzi: un po’ di buon senso può essere molto più efficiente di una norma di legge….

  • Una studentessa universitaria ha detto:

    Gentile avvocato Alborghetti buongiorno, approfitto della sua disponibilità per un quesito. Lasciato l’immobile che avevo preso in affitto insieme ad altri studenti universitari come me e dovendo farlo ritinteggiare come previsto dal contratto ho contattato un imbianchino che ha fatto avere il preventivo dei lavori al proprietario affinchè lo approvi e provveda poi al saldo utilizzando i soldi delle caparre versate dagli inquilini, peraltro per un importo ampiamente superiore alla spesa prevista. Il proprietario però ci fa sapere che salderà i lavori solo a lavoro eseguito e verificata la qualità del lavoro stesso, comunicandoci che non intende inoltre versare alcun acconto all’imbianchino che l’ha invece giustamente richiesto. Inoltre fa riferimento al fatto che qualora i lavori non dovessero essere ultimati in tempo per l’ingresso dei nuovi inquilini, potrebbero esserci ulteriori danni” da pagare. Premesso che l’idea che ci siamo fatti è che il proprietario in realtà stia agendo in questo modo perché mira a tenersi tutta la caparra (con la quale risistemerebbe i locali molto meglio di come erano al momento della consegna a noi…) è corretto il suo comportamento? Non è uno stratagemma per impedire che i lavori vengano fatti nei tempi previsti e così tenersi tutti i soldi (il proprietario non ha praticamente mosso un dito per cercare un suo imbianchino di fiducia….)? Alla fine dovremmo essere noi ex inquilini a dover a saldare l’imbianchino, anticipando dunque altri soldi oltre alla cauzione? E con il rischio che il proprietario (che per di più è un avvocato) possa contestare i lavori? Cosi rischieremmo di rimetterci due volte… Cosa ci consiglia di fare? Grazie.

  • Carla ha detto:

    Vorrei sapere come posso mandare mio fratello da una mia proprietà ereditata 6 anni fa e come posso avere le chiavi in quanto quando è stata fatta la successione mia madre non le ha date e ha lasciato mio fratello in quanto ci abitava prima che io diventavo proprietaria

  • Carlo ha detto:

    In un giardino privato si possono unire garage e abitazione tramite una struttura in muratura ( corridoio) ?

  • Giorgio ha detto:

    Gentile avvocato, sono un consigliere-proprietario di un appartamento in un condominio di Milano. Siamo in tutto otto inquilini, più o meno tranquilli.Ma da quando ha preso piede l’affitto breve con Airbnb, due condomini hanno iniziato ad affittare camere/appartamento a ripetizione e, visto la zona semi centrale, piazza Argentina, il flusso è notevole. Tanto che i due condomini hanno lasciato il proprio appartamento per farlo gestire a società esterne. Sappiamo che non possiamo impedirlo, anche se nel regolamento condominiale (del 1923 e corretto nel 1960 vieta l’affitto), ma da altre due anni i condomini hanno continui disagi come rifiuti lasciati nelle scale, portone spesso aperto, soprattutto di notte, multe per non rispettare la differenziata, ascensore fuori uso perché di vecchio sistema (due porte interne e una porta esterna) e quindi se si aprono prima le porte l’ascensore si blocca. Forzando l’apertura si rompono dei pezzi, ascensore spesso lasciato con le porte aperto al piano, schiamazzi notturni e ultimamente affittuari ubriachi che hanno sbagliato porta d’ingresso, tentando di entrare in un altro appartamento, due condomini che si sono ritrovati lenzuola e tenda bruciati per sigarette buttate dal balcone, scale più volte lasciate sporche. Ultimo episodio: ascensore con le porte aperte, bottiglie di birra vuote, pipì e tracce di sputi sui muri (tutto documentato da foto). Un condomino ha dovuto pulire perché aspettava gente a cena. Dopo diversi solleciti non ascoltati abbiamo chiesto l’intervento dell’amministratore. Ma sostanzialmente cosa possiamo fare? Cosa possiamo addebitare ai condomini-affittuari? Lo so che è un tema difficile, ma i disagi e gli inconvenienti sono veramente tanti. Grazie mille per l’attenzione.

    • Avvocato Giangiacomo Alborghetti ha detto:

      Buongiorno signor Giorgio, innanzitutto sarebbe per me necessario visionare il regolamento condominiale da Lei citato per valutarne l’efficacia, soprattutto qualora si trattasse di regolamento allegato all’atto di acquisto degli immobili costituenti il Condominio. Qualora, come lei sostiene, il regolamento non fosse valido ed efficace è chiaro che, purtroppo, dovrete rivolgere le vostre legittime richieste innanzitutto nei confronti degli autori materiali dei comportamenti illeciti e dei danneggiamenti, con tutti gli evidenti problemi di individuazione degli ospiti del bnb. Un’azione diretta nei confronti dei proprietari degli immobili era ammessa solo da una giurisprudenza minoritaria nata nell’ambito del rapporto di locazione tradizionale. La nascita ed il proliferare di nuove forme di utilizzo e sfruttamento degli immobili residenziali sta, però, aprendo le porte anche a nuovi e più ampi limiti della responsabilità dei proprietari. Non escludo, quindi, la possibilità di poter intervenire anche nei confronti dei condomini proprietari quantomeno in una prima fase stragiudiziale.
      Cordiali saluti.

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